• RAGLIO D’ASINO GIUNSE IN CIELO

    Marcello! No, non siamo sul set de La dolce vita con le procacità dell’Anitona che traboccano da Fontana di Trevi. Marcello è un quadrupede, un asino, che come il Lucio de Le Metamorfosi di Apuleio, ci rivela aspetti sorprendenti del nostro vivere quotidiano. Se ne stava tranquillo a pascolare nel prato e ogni tanto lanciava un raglio. Qualcuno s’infastidì, si lamentò, ne chiese l’allontanamento, insomma una specie di remigrazione equina.…

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  • CUBA, GARIBALDI E I PARTIGIANI

    Quando, finita la guerra, il partigiano Gino Donè Paro s’imbarcò per Cuba, non fece altro che ripercorrere una rotta antica dell’emigrazione politica italiana. «Scontento – scrive il suo biografo Pier Carlo Porporato – di come era in quel momento piombata l’Italia», Gino si unì a Fidel e al Che in uno dei tre plotoni che diedero l’avvio alla rivoluzione contro la spietata e corrotta dittatura di Fulgencio Batista. Anche in questo caso si riaccendeva una gloriosa tradizione.…

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  • PIAZZA della COSTITUZIONE

    Domenica 27 settembre è stata intitolata alla Costituzione la piazza di Cureggio. Al tempo stesso sono stati ricordati, dedicando loro appositi spazi urbani, sottolineando il legame inscindibile tra la lotta di Liberazione e la Carta costituzionale, i caduti partigiani Natale De Giorgis, Primo Antonio Langhi e Ubaldo Tacchelli. Con la precedente intitolazione di una via ad Angelo Nicolini, trucidato a Salussola, si è così completato il famedio della libertà del comune. Ecco l’intervento dell’ANPI alla cerimonia.…

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  • DALLE ALPI ALLA SPAGNA

    Venerdì 25 settembre, alle ore 15, presso la Casa della Resistenza di fondotoce di Verbania si terrà la giornata di si studio in occasione del XC anniversario della guerra civile spagnola sui volontari antifascisti dell’Ossola e del Ticino che vi presero parte. Interverranno Enrico Acciai (Università di Tor Vergata, Roma), Massimo Gianoglio (comitato di redazione “Almanacco ossolano”) Raphael Rues (Insubrica historica) e Werner Weik (regista).…

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  • 12-13 SETTEMBRE: LIBERE E RESISTENTI

    Sabato 12, a partire dalle ore 15, e domenica 13 settembre festa interprovinciale ANPI-Stella alpina presso il Parco Vinzio di Grignasco. Stand, mostre, incontri, momenti conviviali, musica, camminate, campeggio, bio Novara e soprattutto tanto antifascismo.…

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  • QUATTRO DONNE

    Il romanzo Quattro donne conferma come i giorni della Resistenza siano fonte insostituibile, e inesauribile, di narrazione e moralità. Emilio Jona, sulla soglia del secolo di vita, racconta un periodo cruciale della propria esistenza, compreso tra il settembre 1943 e l’aprile 1945, attorno al quale ruotano le vicende familiari e si addensa un microcosmo femminile multiforme e sorprendente. Sarebbe più preciso dire che l’autore “ricostruisce” quei momenti attingendo ora ai ricordi e alla memoria, ora alla sua sterminata conoscenza del sapere popolare alpino ma anche a testimonianze orali, diari, lettere, fotografie, atti processuali, documenti d’archivio e giornali del tempo.…

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  • UNA POLEMICA “LETTERARIA” DI CENTO ANNI FA

    Non essendo stata patria di letterati più o meno illustri, Borgomanero è stata risparmiata da quelle feroci polemiche che incendiavano salotti, circoli, riviste letterarie contrapponendo tra di loro autori di assoluto rilievo. Mi riferisco a contrasti che agitarono uomini della statura di Ugo Foscolo e del «cavaliero» Vincenzo Monti oppure di Giosue Carducci e degli «stenterelli» manzoniani o ancora di Gabriele D’Annunzio e di quel «cretino fosforescente» di Filippo Tommaso Marinetti. In ogni caso, il sottile virus dell’inimicizia letteraria riuscì lo stesso a insinuarsi anche nel nostro apparentemente concorde e pacifico Borgo e ne abbiamo un evidente sintomo in una…

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  • IL LUNGOLAGO DEI QUARANTATRÉ

    La giunta comunale di Verbania ha deliberato di intitolare un tratto del lungolago di Intra al neofascista Sergio Ramelli, morto il 29 aprile 1975 a Milano dopo una lunga agonia a seguito delle ferite riportate in uno scontro con un gruppo di studenti di sinistra. I responsabili dell’aggressione sono stati scoperti dieci anni dopo, processati, condannati e hanno scontato la loro pena in carcere. Ben altro destino purtroppo hanno avuto decine di processi per stragi o gravi fatti di sangue che hanno visto imputati quei picchiatori, squadristi, bombaroli o militanti neofascisti che a volte la legge ha saputo o voluto…

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  • UNA ROCCIA DI NOME ARIALDO

    Il partigiano Arialdo Catenazzi ha raggiunto il traguardo del secolo di vita. Nato a Zoagli il 6 luglio 1926, si trovava a Verbania, studente del corso di chimica presso l’Istituto «Lorenzo Cobianchi», al momento della caduta del fascismo e al successivo annuncio dell’armistizio. Con un ristretto gruppo di giovanissimi compagni di studi, che avevano maturato una profonda avversione nei confronti del fascismo, costituisce subito il GAP, Gruppo di Azione Patriottica, di Intra con il nome di battaglia di Ari.…

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  • IL SESSANTOTTO DI SANDRO

    Una prima impronta del sessantotto è nell’intestazione della rivista dell’Istorbive, l’Istituto storico della Resistenza con sede a Varallo Sesia, “L’Impegno”. Dall’aprile 1981, nella testata in un certo senso rivive l’esperienza dell’omonimo foglio studentesco pubblicato a Borgosesia dall’aprile al novembre 1969. Sandro Orsi, partecipe e animatore di entrambe le iniziative, è stato anche il primo a produrre, con gli strumenti della ricerca storica, una riflessione critica su quegli anni con il saggio Il nostro Sessantotto.…

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LESJI

Lèsji par fè?
Lèsji par savéj
lèsji par vìvi
lèsji par divertìsi
 
lèsji par capì
lèsji par gòdi
lèsji par istrüìsi
 
Lèsji parchè?
Parchè, parchè
zückru e cafè:
parchè da sé!
 
E zùmmalu intra nü:
“L’è méju lèsji
un libbru den par dénti
ke no lèsjidrégghi
la vitta a la sjénti”
 
                                  vds
Lettere al direttore


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