• CRISI VITICOLA ED EMIGRAZIONE

    Comunicazione tenuta alla Giornata di studi in occasione dell’anno delle radici italiane nel mondo e del 50° anniversario del MEV. Romagnano Sesia, Villa Caccia, 2 novembre 2024. Ho riportato nello slide un’opera di Giancarlo Fantini, valente botanico e artista, esposta alla sua ultima personale Settanta, tenuta ad Arona lo scorso 31 agosto. Mi è parsa un’interpretazione e una nota di colore adatta al tema che tratterò brevemente. Dobbiamo alla felice penna di Guido Piovène (Vicenza, 1907-Londra, 1974) una bella e penetrante descrizione della nostra zona viticola. Piovene, scrittore controverso per la sua vicinanza al regime fascista durante il ventennio e…

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  • VITTORINO GODIO

    Gravemente ferito in combattimento tra la Baraggia di Gozzano e cascina Beatrice l’11 novembre 1944, il giovane partigiano Vittorino Godio fu seviziato e trascinato morente sulla piazza principale del vicino centro di Gozzano dove morì dissanguato. Il corpo, secondo la barbara “legge” fascista, rimase esposto per accrescere il terrore della popolazione e indebolirne i legami con la Resistenza.…

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  • DALLA STESSA PARTE MI TROVERAI

    Già candidato allo Strega, il titolo di questo romanzo di Valentina Mira fa riferimento al brano cantato da Francesco De Gregori, Sempre e per sempre: dalla stessa parte mi troverai, attribuendo alla parola «parte» il valore della scelta antifascista. La narrazione prende spunto dalla vicenda di Mario Scrocca, un infermiere, padre di famiglia arrestato all’improvviso e senza alcun valido riscontro, trovato impiccato all’indomani, Primo maggio 1987, in una cella… anti-suicidio del carcere di Regina Coeli. A Mario, e ad altri quattro giovani di Lotta continua, veniva contestata la partecipazione al fatto di via Acca Larentia del 7 gennaio 1978 durante…

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  • VITTORIO SACCO

    Nel giorno dei Santi, al cimitero della Sorga di Borgomanero, viene fucilato da un plotone di SS italiane Vittorio Sacco. Sulla sorte del giovane si hanno scarne notizie e poco di lui è rimasto nella memoria di quegli anni bui.…

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  • GIOVANNI ERBETTA e MARIO SOLDÀ

    Le strade dei due partigiani, Giovanni Erbetta e Mario Soldà, si unirono tragicamente il 24 ottobre 1944 quando, al termine di una giornata di fuoco durante la quale i nazifascisti avevano subìto rilevanti perdite, furono presi dalle carceri del Castello e barbaramente trucidati per rappresaglia in località Castelletto, sulla strada che collega Momo a Oleggio. Insieme a loro furono uccisi un anziano civile e il georgiano Siko Tateladze combattente nelle file partigiane mentre i cascinali di Castelletto venivano dati alle fiamme. I carnefici della «squadraccia», ritornati a Novara, fecero strage di altri sette detenuti i cui corpi furono vilipesi e…

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  • “BARBONI” BUONI E CATTIVI

    Paolo Zanotti non è più. Conosco il suo nome solo da qualche giorno attraverso le pagine dei giornali locali che sono stati generosi di ricordi, elogi funebri e manifestazioni di affetto nei suoi confronti. Per anni, Paolo è stato per me solo una persona che puntualmente incontravo sotto i portici di Novara. Qualche parola, un saluto, una battuta e via. Apparteneva ai “barboni” che chiamo «territoriali» perché ci sono sempre, ogni stagione, nella stessa zona di una città che conoscono molto meglio dei suoi abitanti. Ne scrutano infatti i lati oscuri, le ipocrisie, le intolleranze, la disumanità, la violenza bestiale…

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  • FRANCESCO MINAZZOLI

    Il 17 ottobre 1944, in Corso Garibaldi, era ferito a morte da un ufficiale del presidio della GNR di Villa Bonola Francesco Minazzoli. Originario di Boca, il giovane aveva 29 anni e non risulta avesse rapporti con la Resistenza: fu una delle tante vittime civili travolti senza ragione dalla violenza fascista.…

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  • OFFERTISSIMA: STUDENTI IN SCATOLA!

    Auguri e figli maschi. Speriamo che sia femmina. Chi non ha figli non sa cosa sia amore. I figli sono frecce del nostro arco. I figli sono come gli aquiloni. I figli so’ pezzi ‘e core. I figli sono un dono di Dio. La vera ricchezza sono i figli. Stando ai proverbi, i paesi poveri, che hanno alti indici di natalità, sarebbero i più ricchi, mentre l’Occidente, immerso in un gelido inverno demografico, non sarebbe più nelle grazie divine. Ma si sa, i modi di dire sono sempre contraddittori. In ogni caso, possiamo convenire almeno sul fatto che i figli,…

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  • GIOVANNI BARBERI

    L’11 ottobre 1944 moriva a Novara vittima della ferocia fascista Giovanni Barberi. Originario di Castelletto Ticino ma residente a Borgomanero era entrato con altri concittadini a far parte di una rete resistenziale che si stava costituendo nel capoluogo. Il gruppo fu individuato e in parte smantellato dai fascisti.…

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  • ANGELO GNEMMI

    Domenica 1 ottobre 1944, nell’allora piazza Vittorio Emanuele II (attuale piazza Martiri della libertà), veniva fucilato dai fascisti del presidio GNR di Borgomanero il partigiano Angelo Gnemmi. Secondo il macabro rituale introdotto in Italia dai nazisti, il corpo fu abbandonato sotto la pioggia, ma una donna, incurante del divieto degli assassini di avvicinarsi, lo ricompose pietosamente in attesa della sepoltura che avvenne nei giorni seguenti.…

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LESJI

Lèsji par fè?
Lèsji par savéj
lèsji par vìvi
lèsji par divertìsi
 
lèsji par capì
lèsji par gòdi
lèsji par istrüìsi
 
Lèsji parchè?
Parchè, parchè
zückru e cafè:
parchè da sé!
 
E zùmmalu intra nü:
“L’è méju lèsji
un libbru den par dénti
ke no lèsjidrégghi
la vitta a la sjénti”
 
                                  vds
Lettere al direttore


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